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La nuova Diga Foranea

La nuova Diga Foranea è un’opera imponente. Ha la funzione di creare una nuova configurazione degli accessi portuali che garantisca i transiti e le manovre delle navi di ultima generazione in totale sicurezza, una migliore protezione dei bacini interni dalle mareggiate e da possibili cambiamenti climatici, e una più razionale separazione fra traffico commerciale e passeggeri, riparazioni navali e area nautica da diporto.

La nuova Diga Foranea avrà uno sviluppo complessivo di 6200 m, con la costruzione di 4125 m previsti in fase A, e poggerà su fondali variabili compresi tra 20 e 50 m. L’opera sarà costruita a circa 450 metri al largo della diga esistente e permetterà l’ampliamento del canale di Sampierdarena, la creazione di un nuovo avamporto del diametro di 800 m e la realizzazione di un nuovo canale di accesso di larghezza di 300 m.

Il processo metodologico adottato per lo studio delle alternative di progetto ha permesso in un primo tempo, di concepire, una volta fissati i criteri funzionali di progetto in relazione alla sicurezza della navigazione e protezione dalle onde dei terminali interni, le possibili configurazioni alternative della nuova Diga Foranea, per poi selezionare le soluzioni più promettenti su cui concentrare l’analisi comparativa.

Ciò ha richiesto un approccio multidisciplinare mediante il quale sono state affrontate, in modo organico e correlato, le diverse problematiche e criticità che un’opera marittima di tale importanza e dimensione pone sotto il profilo tecnico, funzionale, ambientale, costruttivo ed economico. Sono state selezionate pertanto tre soluzioni alternative, presentate di seguito, che sono state sottoposte all’attenzione ed esame del Dibattito Pubblico.

La soluzione 3 con nuovo accesso a levante è stata scelta dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, in relazione alle indicazioni presentate, nell’ambito dei loro interventi, dalla Capitaneria di Porto, dal Corpo Piloti e dai servizi tecnico-nautici del Porto di Genova.

L’Autorità di Sistema Portuale ha previsto che la realizzazione della nuova Diga Foranea sia realizzata in due fasi, da attuare in tempi successivi in relazione alla gradualità di accesso ai finanziamenti:

la prima fase di costruzione (Fase a), punta a rendere operativo il terminale di Calata Bettolo garantendo l’accesso alle grandi navi in totale sicurezza e a mantenere o migliorare l’operatività degli altri terminali di Sampierdarena;

la seconda fase, di completamento della costruzione (Fase b), punta a rendere operativi tutti i terminali di Sampierdarena, anche quelli più a ponente, garantendo l’accesso delle grandi navi in condizioni di sicurezza.

Senza questo intervento, il porto di Genova rischia di non poter espandere il proprio mercato e di perdere importanti quote di quello attuale, inoltre le recenti mareggiate dovute anche ai cambiamenti climatici, hanno evidenziato l’obsolescenza e l’inadeguatezza del tratto più antico della diga esistente di Sampierdarena.

Data di ultima modifica: 30/06/2021
Data di pubblicazione: 16/06/2021